don Francesco Paglia – Commento al Vangelo del 21 Marzo 2020 – Lc 18, 9-14

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“O Dio, ti ringrazio che non sono come gli altri”

Caspita eh.. Che preghiera il fariseo! Sembra parlare con Dio, ma solo dopo averlo invocato il soggetto cambia con il suo Io! È gonfio di sé, si crede giusto in tutto quello che fa, in tutto quello che pensa, e nella sua “preghiera” giudica e condanna, non sono come gli altri, non sono ladro, adulterio, falso, ecc…io si invece.. Io pago le tasse, faccio le mie opere buone.. Io si che sono bravo! Si mette sul suo piedistallo e parla parla parla..e sparla!

Dall’altra parte il pubblicano, a distanza da tutti ma vicino al cuore di Dio, prega.. Lontano da tutti ma non dal cuore di Dio, e nella sua preghiera si interroga su di sé, chiede perdono.. Sa di essere un peccatore e non si sente in grado nemmeno di alzare gli occhi..

Cosa dici nella tua preghiera? Parli tu o parli con? O parli di…?

Prova ad ascoltarti, altrimenti non ascolterai mai Dio!


A cura di don Francesco Paglia

Coordinatore del Centro diocesano vocazioni della Diocesi di Frosinone