don Francesco Paglia – Commento al Vangelo del 21 Febbraio 2020

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“chi si vergognerà di me e delle mie parole davanti a questa generazione adultera e peccatrice…”

Possiamo vergognarci di Gesù?

Sembrerebbe una cosa assurda, ma oggi l’assurdo sembra essere diventato il vero e lo scontato… Ma non é che stiamo sbagliando colpo?

Come ci si può vergognare di chi ti ama fino a dare la vita per te? Come ci si può vergognare di chi continua a perdonarti ogni volta che torni a bussare al suo cuore? Come ci si può vergognare di un Dio che ti ascolta sempre, anche se te ne ricordi solo quando ti fa comodo o ti serve?

Oppure come puoi vergognarti di Gesù che con la sua parola ti guida, ti parla al cuore, ti dona una vita nuova, ti fa vivere oggi quel cielo che ti manca?

Ma quel che é peggio, davanti a chi te ne vergogni? Una generazione adultera… Davanti a chi bestemmia ti vergogni di pregare? Davanti a chi tradisce ti vergogni di essere fedele?
Io non mi vergogno di amare, perche non mi vergogno di chi mi ha amato per primo!


A cura di don Francesco Paglia

Coordinatore del Centro diocesano vocazioni della Diocesi di Frosinone


Chi perderà la propria vita per causa mia e del Vangelo, la salverà.
Dal Vangelo secondo Marco Mc 8, 34 – 9, 1   In quel tempo, convocata la folla insieme ai suoi discepoli, Gesù disse loro: «Se qualcuno vuol venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua. Perché chi vuole salvare la propria vita, la perderà; ma chi perderà la propria vita per causa mia e del Vangelo, la salverà. Infatti quale vantaggio c’è che un uomo guadagni il mondo intero e perda la propria vita? Che cosa potrebbe dare un uomo in cambio della propria vita? Chi si vergognerà di me e delle mie parole davanti a questa generazione adultera e peccatrice, anche il Figlio dell’uomo si vergognerà di lui, quando verrà nella gloria del Padre suo con gli angeli santi». Diceva loro: «In verità io vi dico: vi sono alcuni, qui presenti, che non morranno prima di aver visto giungere il regno di Dio nella sua potenza».   Parola del Signore