Don Fabrizio Moscato – Commento al Vangelo del 6 Aprile 2020

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Oggi c’è profumo in quella casa a Betania.
È il profumo della vita ritrovata, dell’amicizia rinnovata, della cena consumata di nuovo insieme.
Lazzaro non manda più il cattivo odore della morte che aveva appestato tutti, intorno e dentro… È “sdraiato” insieme a Gesù nel triclinio, padrone di casa vivo accanto a colui che lo aveva riportato in vita.

Ma la grande protagonista è Maria, che riempie la casa di un altro profumo, quello dell’olio di nardo preziosissimo con cui cosparge i piedi di Gesù, in silenzio, sotto gli occhi di tutti, forse anche lucidi di commozione e di gratitudine.

Profumo su profumo…!

E soprattutto… che spreco!

Maria non si ferma alla “giusta dose”, al “quanto basta” di una sana valutazione, al “ponderato” della prudenza che conserva ciò che è prezioso…

Maria spreca perchè ciò che ha di più prezioso è Gesù stesso, che, avendo risuscitato Lazzaro, si è attirato la condanna a morte del sinedrio. Il gesto di Maria anticipa la sepoltura del suo Signore… certo… ma anticipa anche che più forte della morte sarà il profumo dell’Amore…

Il profumo non si propone, si impone di bellezza…
Come l’Amore… Non va dimostrato… Lo respiri se c’è…

Ed è fetore da asfissia se manca…

Maria spreca perchè ama.
E questo vince tutto e su tutto.
Niente calcoli alla Giuda…
Niente alibi, fossero anche i poveri…
Solo spreco profumato…
Profezia di una vittoria d’Amore
che restituisce la Vita…

Rompi oggi il tuo vasetto,
spreca anche tu… e respira…
Finalmente.

Fonte: Telegram | Pagina Facebook

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