Don Fabrizio Moscato – Commento al Vangelo del 5 Maggio 2021

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Chi sono? Qual è il mio posto qui?

Sono tralcio, di una vite, quella vera, che è Gesù.
Una vite costantemente curata dal Padre agricoltore, affinchè, attraverso i tralci come me, dia sempre più frutto.

Sono legato alla vite, Appartengo a Gesù.
Non posso pensare la mia vita senza questo legame, che dice anche da dove vengo e verso dove vado.

Sono oggetto della cura amorosa del Padre, perchè sono parte della sua vite, del suo Figlio! Per questo il Padre – il Padre, non io!!! – pota, purifica, perchè io possa portare più frutto.

Lo ammetto: queste verità sono scomode…
Mi fanno sospetto, perchè il dubbio antico si insinua e sono portato a pensare che questa “appartenenza” alla vite sia limitante, e che queste potature siano punitive, ingiuste e mortificanti…

Ecco perchè Gesù mi raccomanda di fare l’unica mia parte: “tu rimani”…
Decido io se rimanere unito alla vite, oppure no…
Decido io se rimanere in questa azione liberante e feconda di Dio, oppure andare via, svincolarmi, inventarmi la strada per una “mia” fecondità…

Il Padre mi taglia via solamente se decido di “non rimanere”, di non far passare Vita, di non far passare Amore…

Se rimango, desiderando portare frutto, accogliendo le potature necessarie, senza sfuggire alla fatica dell’ascolto di una parola che purifica, allora la pienezza dei frutti renderà sempre più bella la vite.

E poi la vendemmia…
E poi il vino nuovo…
E poi la festa…

Rimango, o no?

Fonte: Telegram | Pagina Facebook

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