Don Fabrizio Moscato – Commento al Vangelo del 29 Gennaio 2021

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Ci vuole saper dare tempo a Dio.
E anche darsi tempo.

L’azione di Dio nella storia dell’uomo ha un’efficacia certa, ma intessuta nel tempo – tutto umano – dell’accoglienza e della corrispondenza.

Ogni fretta è inutile.
Inutile metter fretta all’azione di Dio, che Gesù paragona alla crescita di un seme che avviene “automaticamente”, con una forza intrinseca che si impone su qualsiasi impazienza…
L’agricoltore non ha la capacità di metter fretta alla crescita del seme… Ha solo la possibilità di rovinare tutto pensando, impaziente, alla mietitura…

Il tempo è del seme…
Il tempo del Regno è di Dio…

Nel tempo del silenzio, del germogliare lento e faticoso, esposto ai pericoli… lì c’è un’azione più forte e più folle, anche se meno evidente… Un’azione misteriosa, silenziosa, che non si può cogliere ad occhio nudo…

Per la mia mentalità efficientista, dominata dal “subito” e dal “cotto e mangiato”, questo modo di agire di Dio è una vera provocazione… Dio si propone senza imporsi… Cambia le cose senza annullare la libertà di accoglierlo o meno…

Sinceramente spesso mi irrita…

Devo convertirmi alla sua azione misteriosa, che mi invita alla fiducia…
Chiamato a declinare i verbi del crescere lento della natura, dell’agire paziente di Dio…
Che solo quando sarà frutto sarà anche mietitura…
E il tempo del frutto non lo decido io…

Fonte: Telegram | Pagina Facebook

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