C’è una straordinaria unità per la quale Gesù prega: gli uomini, quelli di tutti i tempi, il Figlio, il Padre…
Gesù è venuto ad inaugurare questa unità dando a noi la stessa “gloria” che riceve dal Padre.

Dunque una splendida unità nella gloria condivisa. E la gloria è il “peso”, l’importanza: siamo dello stesso peso del Figlio e del Padre, non per diritto, ma per dono immeritato… E questa gloria ha a che fare con l’amore ricevuto e donato…

Non è la gloria del mondo, il “peso” dell’apparire nelle forme e e del primeggiare in mezzo agli altri… piuttosto si tratta della gloria dell’essere figli liberi, con una dignità per la quale niente e nessuno può strapparci dall’unica mano del Padre e del Figlio…

Siamo fatti di questa pasta divina, di questa santa circolazione d’amore che Dio Padre ha riversato nel Figlio, e il Figlio ha riversato in noi…

Così si conclude la preghiera di Gesù, ricordandoci che siamo noi la “gloria” di Dio, e che solo in questa unità saremo sempre più “perfetti nell’amore”…

Possiamo camminare a testa alta…
Ubriacati d’amore, ma ancora a testa alta…

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