Don Fabrizio Moscato – Commento al Vangelo del 27 Novembre 2020

124

I germogli su un albero spoglio e quiescente dicono novità che nascono o rinascono…
Il fico, che germoglia sempre più tardi rispetto alle altre piante, annuncia l’estate…
Ci sono altre novità, altre stagioni, altri tempi che sono annunciati da segni chiari…
La vita offre germogli visibili sotto i nostri occhi…

Tante situazioni, tante persone, tante parole possono essere “evangelo” di qualcosa di nuovo che Dio ci prepara, del suo regno che si avvicina…

Germogli che indicano verso cosa stiamo andando…
Germogli che dicono verso cosa possiamo andare con le nostre scelte…
Germogli…
Gesù ha fiducia che sappiamo leggere questi segni…
Ne siamo capaci!

Solo abbiamo bisogno di allenarci per bene a “riconoscere i germogli” prima ancora che la compiutezza dei frutti…
Allenarci a cogliere gli inizi che sono già indizi…
Allenarci a “fiutare” la novità nascente…

Ci vuole esercizio, tenacia…

Sembra infatti, per la mia esperienza, che, abituato ai tanti inverni della vita fragile, poco credo all’estate vicina…

Ecco la raccomandazione: fidarmi di una parola che non passa, che rimane per me e che mi fa affrontare la fatica di scavare nel profondo, di uscire dal letargo invernale, di attraversare la primavera dell’entusiasmo dei colori e di entrare nell’estate in cui potrò raccogliere finalmente frutti.

 

Fonte: Telegram | Pagina Facebook

Leggi altri commenti al Vangelo del giorno