Don Fabrizio Moscato – Commento al Vangelo del 26 Novembre 2020

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L’elenco che riguarda la devastazione di Gerusalemme, con tutte le reazioni di uomini e donne…
Lo sconvolgimento degli elementi naturali…
L’alterazione di tutti punti di riferimento…

Anche io sento di poter morire “per la paura e per l’attesa di ciò che dovrà accadere sulla terra”… Le parole di Gesù mi arrivano come una cascata impetuosa, e generano insicurezza, impotenza, non senso…

Come un bambino di fronte al pericolo, allarmato e disorientato, vorrei chiudere gli occhi, o quantomeno abbassare lo sguardo impaurito…

E invece ecco l’invito di Gesù: “Risollevatevi e alzate il capo, perché la vostra liberazione è vicina”…
Alzare lo sguardo verso il meglio che deve venire…
Risollevarmi dai ripiegamenti che la paura può generare…
Alzare il capo, perchè possiedo la mia dignità di figlio di Dio…
Andare avanti con coraggio, con la certezza che non sono solo…
E soprattutto fissare lo sguardo sulla liberazione possibile, “vicina a me” nella presenza di Gesù: perchè la paura bambina non sia l’ultima parola.

Fonte: Telegram | Pagina Facebook

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