Don Fabrizio Moscato – Commento al Vangelo del 23 Marzo 2021

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Perchè i Giudei non possono andare dove va Gesù, non possono seguirlo nella stessa destinazione?
Semplicemente perchè non credono a ciò che lui afferma circa la sua origine…
Non possono seguirlo perchè si rifiutano di accettare da dove viene…

Da un lato Gesù che è “di lassù” e che non fa nulla da se stesso, ma parla come il Padre gli ha insegnato…
Dall’altro i Giudei che sono “di quaggiù”, di questo mondo regolato dalle evidenze del dare-avere, dalle rigide visioni e dalle altrettanto rigide precomprensioni religiose…

Le strade si dividono nettamente… Il bivio si fa sempre più chiaro… Le destinazioni si separano in modo ancora più critico… Tenebre e luce si rivelano…
Per me e per te…

Quale strada prendere?
Con chi camminare?

La decisione si radica unicamente su uno sguardo nuovo, che è antidoto a quel vecchio veleno che fermenta nell’uomo e si alimenta delle sue chiusure…

“Quando avrete innalzato il Figlio dell’uomo, allora conoscerete che Io Sono e che non faccio nulla da me stesso, ma parlo come il Padre mi ha insegnato”.

La cura per me è lo sguardo all’innalzato, al crocifisso per amore, al dono senza limiti, alla vita offerta senza riserve…

Guardando a lui, dal “quaggiù” del mio cuore chiuso, viene sconfitto il mio sospetto su Dio, veleno del serpente antico…

Guardando a lui, che viene innalzato dall’odio degli altri, ma viene innalzato per me, mi si rivela la possibilità che Dio non viene per togliermi qualcosa, ma per donarmi tutto, che si offre senza pretendere, che muore per farmi rivivere di una vita nuova.

Solo nell’innalzato per amore, posso conoscere un amore gratuito, che non mi guarda dall’alto verso il basso, piuttosto mi disarma, e mi offre di camminare il viaggio con lui.

Nella direzione giusta di questo amore.

Fonte: Telegram | Pagina Facebook

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