Don Fabrizio Moscato – Commento al Vangelo del 22 Aprile 2020

154

“Dio ha tanto amato il mondo da dare il Figlio unigenito, perché chiunque crede in lui non vada perduto, ma abbia la vita eterna”.

Il discendere di Dio verso l’uomo ha un volto e un nome: Gesù, il Figlio “dato”, ossia consegnato con un atto d’amore, perchè potesse abbracciare la condizione umana e offrire la vita eterna, quella piena e inattaccabile, quella vera.

È un’offerta che parte dall’amore gratuito di Dio e attende una risposta dall’uomo… chiunque può accoglierla “credendo” nel Figlio… nessuna esclusione… nessuna precomprensione… per te e per me…

Dio si ostina ad amare caparbiamente il mondo, ma il suo amore non ammette forzature: rimane sulla soglia della mia libertà… pazienta dinanzi alle mie resistenze… attende i miei tempi…

Nessun giudizio di condanna è pronunciato sul mondo… piuttosto splende una luce grande, offerta a tutti… Gli effetti di questa luce dipendono dalla mia scelta di lasciarmi illuminare, o di rimanere nella tenebra della menzogna… “preferire” la luce alle tenebre, consegnandomi alla misericordia di Dio…

Credere nel Figlio è lasciarsi illuminare…
Da dentro…
È lì che ho più bisogno…
Non di giudizio ma di salvezza…

Fonte: Telegram | Pagina Facebook

Leggi altri commenti al Vangelo del giorno