Don Fabrizio Moscato – Commento al Vangelo del 21 Settembre 2020

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«Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati; io non sono venuto a chiamare i giusti, ma i peccatori».
Gesù incontra Matteo seduto al “banco delle imposte”, un luogo e uno stato che dice tutto anche di me…
Anche io ho le mie “postazioni” nelle quali o dalle quali riscuoto la parte che ogni giorno il mio egoismo esige… Specie dagli altri… Riscuoto… Mi impongo… Batto i pugni… Faccio valere le mie ragioni…

Gesù mi incontra “seduto”, sicuro di me stesso e pronto a pretendere, a fagocitare, a riscuotere…
Una voragine… Un buco nero…
Anche se non sempre sono disposto ad ammetterlo, quel banchetto e quelle imposte sono il mio tormento e la mia infelicità…
Qui però l’imprevedibile di Dio… Per Matteo e per me… il mio peccato, il mio limite, la mia fragilità… sono il luogo perfetto per un incontro di salvezza.

È lì che Gesù mi incontra e mi chiama.
È lì che mi aveva dato appuntamento.
È lì che mi aspettava.
Misteriosamente, mi aspettava.
Non devo più esigere nulla.
Posso solo accogliere la sua offerta di salvezza.

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