Don Fabrizio Moscato – Commento al Vangelo del 21 Ottobre 2020

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Posso avere la percezione che Dio tarda a venire… Spesso quando sento che tarda ad inter-venire…

Dio mi sembra sempre in ritardo rispetto alle mie esigenze, alla mia vita che va avanti caotica e problematica…

E allora il rischio è che da “servo che attende” posso trasformarmi in un “padrone che comanda”: un “faccio tutto da me”, perchè in fondo ormai è troppo tardi!
Rimanere fedeli ad attendere il Signore non paga!

Basta poco per autoproclamarmi “padrone”, per percuotere i servi e le serve, fratelli e sorelle in attesa come me, mangiare cose, affetti e relazioni, bere illusioni per dimenticare fino ad ubriacarmi…

Pur se Dio sembra tardare, può salvarmi il fatto che il Signore mi ha rivelato la sua volontà: io so cosa lui vuole per me e per il mio bene… L’attesa può divorare la memoria di ciò che egli mi ha fatto vedere e capire… Ma se sono capace di ritornare a ciò che mi è stato dato – molto! – continuerò ad essere servo senza guardare troppo il suo ritardo…

Oggi scelgo di rimanere servo, e di lasciarmi guidare dalla sua promessa: “Vengo presto!”

E mi abbandono a quel “molto” che un giorno mi ha affidato perchè nella mia vita lo faccia fruttificare in un “molto di più”.

Per me e per i miei compagni di viaggio.

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