Don Fabrizio Moscato – Commento al Vangelo del 2 Maggio 2020

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Epilogo triste e drammatico, richiesta di una presa di posizione scomoda e insopportabile.
Una parola dura quella di Gesù, dura da ascoltare, dura da digerire… Scandalosa… Vi si inciampa…

È dura per chi vuole comprenderla, misurarla pur tenendo le debite distanze del sospetto…
Dura per chi vuole “acchiapparla” con i ragionamenti umani che tendono a controllare tutto…

Molti dei discepoli (!!!) fanno un passo indietro… Si ritirano di fronte a parole che si ostinano ad annunciare un Dio che sfugge ad ogni lecita previsione e… si fa mangiare!

Gesù ha parlato di carne, di sangue… di mangiare, masticare, bere… Ma non lo ha fatto a partire dal bisogno materiale dell’uomo… Ne ha parlato a partire dall’infinita capacità di Dio di donarsi, consegnarsi, diventare cibo, mettersi nelle mani e nella vita stessa dell’umanità…

Non c’è niente da capire… C’è solo da accogliere…
Niente da raggiungere… Solo da ricevere…
Niente da “cucinare”… Solo da mangiare…
Niente su cui disquisire… Tutto da credere…

“Le parole che io vi ho detto sono spirito e sono vita”…
Tutta vita da accogliere!

“Volete andarvene anche voi?”… Nessun ricatto, solo una proposta seria, che non scende a mercanteggiamenti e non ha paura di perdita di followers…
Il problema non è dove sceglierai di andare, ma da chi…
Sceglierai la via più facile, quella di lasciar perdere ciò che non capisci?
O quella – più difficile – di continuare a seguirlo perchè di questa vita nuova ed eterna hai bisogno?

La scelta più vera, la farai quando avrai davanti alternative valide e possibili.
Allora sarà la più autentica, quella pienamente tua.

Fonte: Telegram | Pagina Facebook

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