Don Fabrizio Moscato – Commento al Vangelo del 18 Febbraio 2021

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Il capo ancora segnato della cenere…
Il cuore, lo spero…

E subito mi viene chiarito verso dove sto muovendo i miei passi: la meta è la Pasqua di Gesù, il suo mistero di consegna alla morte, la sua vittoria nella risurrezione…

E non mi viene donato solamente l’orizzonte…
Mi viene dato anche il modo di muovere questi passi…

Rinnegando me stesso.
Perchè ho sempre la tendenza genetica ad affermare quello che sono…. a non darla vinta a niente e a nessuno… a fare la guerra per non morire sotto il peso del giudizio degli altri… o ad essere sopraffatto dal confronto con chi penso valga più di me….
E invece… Io valgo perchè sono amato.
Non perchè faccio la voce grossa…

Prendendo la mia croce ogni giorno.
Perchè vorrei che il male non ci fosse… che la mia vita fosse pulita pulita… mai ferita dal male, dal limite… mai minacciata… esente da qualsiasi motivo di sofferenza…
E invece… La croce c’è… Ogni giorno…
Non posso far finta che non esista…

Perdendo la vita.
Perchè ho la smania di preservarmi da tutto ciò che mi costa… dall’amore che mi fa uscire faticosamente fuori da me stesso… sospettoso nei confronti di quello che mi spodesta dall’essere proprietario…
E invece… Conservare la vita non serve…
Entrare nella logica dell’amore, del dono…
Questo è l’unico modo per vivere in pienezza.

Muovo i primi passi in questa Quaresima.
E mi accorgo di dover fare delle scelte, anche faticose.
Ma dietro a lui.
O dietro a lui o niente.

Fonte: Telegram | Pagina Facebook

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