Don Fabrizio Moscato – Commento al Vangelo del 14 Novembre 2020

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Pregare sempre, senza stancarsi.
Senza “incattivirsi”, senza che “si ammalori” qualcosa che invece dovrebbe farci bene…

Gesù conosce bene il rischio di questa particolare stanchezza: a furia di non sentirsi ascoltati, si manda tutto a rotoli…
Dio sembra sempre arrivare in ritardo rispetto ai nostri drammi… Sempre fuori tempo rispetto alla vita e alle sue contraddizioni…
E allora la via più facile è la stanchezza!

C’è un antidoto a questo veleno insidioso?
Gesù propone la preghiera insistente e fiduciosa della vedova… Avrebbe tutti i motivi per demordere e lasciar perdere, anche perché il giudice non teme niente e nessuno, eppure, proprio per la sua insistenza, ottiene che le sia fatta giustizia.

Ora, Dio è molto più di quel giudice che accontenta la vedova molesta, magari sbuffando a destra e a sinistra…

Questa vedova ha già vinto perchè crede fermamente che sarà ascoltata. Investe tutto non tanto sulla sua domanda quanto sulla certezza della risposta che la salverà.

Per questo, in mezzo alle tante mie preghiere-domande, Gesù me ne fa una soltanto: “Quando verrò, troverò in te tanta fede da credere che il Padre ti ascolta e lotta al tuo fianco?”

Fonte: Telegram | Pagina Facebook

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