Don Fabrizio Moscato – Commento al Vangelo del 1 Maggio 2020

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Il discorso di Gesù nella sinagoga di Cafarnao è molto duro, ed è reso ancora più duro dalla concretezza della proposta che egli fa ai suoi ascoltatori…

Mangiare e bere non un cibo qualsiasi, piuttosto la sua carne e il suo sangue, che sono la sua stessa vita, ma che continuano ad essere sempre carne e sangue…

La promessa di Gesù non è legata a qualcosa che devo sapere, o a qualcosa che devo fare… Primariamente a colui che devo mangiare, addirittura “masticare”…
Può sembrare crudo o macabro, ma in realtà dice tutto il concreto annientamento del Figlio di Dio che si mette nella totale disponibilità dell’uomo e si dona a lui…
Si fa mangiare…

Gli effetti sono ancora su un piano alto: vita eterna, e un rimanere reciproco, del’uomo in Dio e di Dio nell’uomo…

Non è più il mangiare vorace, disordinato, atto con cui ci illudiamo di vivere possedendo…
È un mangiare per il meraviglioso disegno di essere nuovi accogliendo un cibo che viene donato per diventare Dio…

Si tratta solo di lasciarsi nutrire…
E di smetterla di credere di non averne bisogno…

Fonte: Telegram | Pagina Facebook

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