Don Fabrizio Moscato – Commento al Vangelo del 1 Febbraio 2021

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L’altra riva è dunque una regione in cui ancora Gesù incontra il male…
In primo luogo un uomo tormentato dal male… al punto che il male lo ha isolato dalla vita sociale, lo ha reso violento con sé stesso e con gli altri, al punto da essere pericoloso…
Impressiona il fatto che vive in mezzo alle tombe…
Impuro in un luogo impuro…
Mezzo morto…
Uno scarto di umanità…

È la condizione dell’uomo schiavo del male…
Che non vorrebbe nemmeno essere disturbato, “tormentato”, provocato…

Gesù fa quello che i Geraseni non fanno…
Si interessa di quest’uomo, entro in dialogo con lui, lo esorcizza, si impone sul male per liberarlo…

Ed ecco che il male si presenta con tutta la sua forza: si tratta di un’intera “Legione” di demoni!

Gesù opera… Libera quell’uomo…
E la “Legione” chiede una cosa strana: non essere cacciata dal paese, rimanere sempre “in zona”, non essere annientata del tutto…

I demoni ottengono di trasferirsi in una mandria di porci, che, posseduta, si getta in mare…
Ma i mandriani di quella regione non ci stanno: è troppo alto il prezzo da pagare, e dunque pregano che Gesù si allontani da quella regione, per evitare di minacciare la loro produttività…

Si scopre così che il male non tiene in cattività soltanto l’indemoniato di Gerasa… Ha presa anche sui suoi concittadini, solo in modo meno eclatante e violento…

Malato e ammalorato non è solo quell’uomo che non smette di gridare a tutti la sua prigionia, ma anche una città intera che, a motivo dei suoi affari, continua a ritenersi talmente libera da non aver bisogno di Gesù Cristo…

E noi? Nel Padre nostro diciamo: “Liberaci dal Male”. Ma quando intravediamo e sperimentiamo, insieme alla liberazione, i costi aggiuntivi da pagare, le righe piccole del contratto con Dio, spesso ci tiriamo indietro, e gli diciamo: “Signore, è bello quello che fai, e ci credo, ma… basta così… non voglio perdere troppo…!”

Ecco… Talvolta le nostre forme religiose educate e affettuose, quando non addirittura affettate, non sono espressione di un autentico desiderio di relazione con Gesù, non riconoscono nessun bisogno, non chiedono vera liberazione…

Ci mettono a posto la coscienza, ma continuano a far convivere il nostro desiderio di non essere disturbati troppo nei nostri affari…

Rimane solo la speranza che chi è stato veramente liberato, renda testimonianza e che ancora una volta il povero venga rialzato dalle immondizie…

Ciò che non riesce ad annunciare Gesù, lo annuncerà quell’uomo rimesso in libertà: “Egli se ne andò e si mise a proclamare per la Decàpoli quello che Gesù aveva fatto per lui e tutti erano meravigliati”.

Fonte: Telegram | Pagina Facebook

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