don Domenico Bruno – Commento al Vangelo del 6 Gennaio 2021

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Epifania. Manifestazione. Il Signore Gesù si manifesta al mondo. E il mondo è rappresentato dai re Magi. Non sappiamo quanti fossero effettivamente perché l’evangelista ci racconte di “alcuni” Magi. Però il numero potrebbe essere desumibile dai tre doni che ci vengono riportati:

Oro:

indica la regalità di Gesù. Ci ricorda la ricchezza del re, i lauti banchetti che si tenevano a corte. E Gesù non è un re da meno, coi preziosi banchetti eucaristici che ci permette di partecipare. Mentre i cibi degli altri re finiscono e non lasciano che lo stomaco pieno e dolente, i banchetti di Gesù iniziano proprio quando terminano, perché riempiono l’anima e lasciano la pace. La stessa pace di cui vuoi fare sempre esperienza e rendere partecipi gli altri.

Incenso:

usato per la venerazione che si doveva al re, ritenuto una divinità. Gesù non è una divinità, egli è Dio. Non solo venerato, ma adorato. Questo ci ricorda quanto sia importante la preghiera: una volta accolto Gesù, non lo si può ignorare, ma va conosciuto rapportandosi a lui con la preghiera costante, come il fumo dell’incenso che costantemente sale al cielo.

Mirra:

è l’unguento col quale si cospargevano i defunti, per dar loro degna sepoltura. Era un atto di amore, che presagisce Gesù nel sepolcro dopo l’estremo atto di amore col quale si donerà al mondo. Ci ricorda che anche noi siamo chiamati a donarci e ad amarci per riflettere l’amore del Signore.

Gesù si manifesta, cioè si comunica al mondo perché tutti conoscano quanto Dio ci ama.

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