don Domenico Bruno – Commento al Vangelo del 4 Luglio 2021

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Sicuramente ci sono capitati dei momenti con amici e parenti poco o per niente credenti. La nostra fede non poteva avere un confronto. Abbiamo preferito mortificarla e tacerla piuttosto che farla emergere.

Non capisco perché ci sono persone che possono parlare di tutto, persone che impongono il loro pensiero e noi cristiani non possiamo dire quello che pensiamo. E lo pensiamo in base a ciò che crediamo.

Gesù viene rifiutato dai suoi perché conosciuto molto bene, sul piano genealogico, ma non sul piano interiore, di fede…

Questo è il punto: ci fermiamo alle apparenze e non permettiamo all’altro di aprirsi e farsi conoscere in profondità. Ognuno deve dire quel che pensa, ma quando entra in ballo la fede allora emergono tutte le confutazioni del caso.

L’intelligenza non sta nel condividere quello che l’altro dice, ma accogliere l’altro che crede in quello che dice e cercare di capire come quello in cui crede gli sia servito per essere migliore.

Gesù tutt’oggi viene rifiutato, ma non volge le spalle a nessuno: continua ad operare. L’unica differenza è che chi crede riesce a vedere la sua opera, così come un innamorato riesce ad andare oltre i comportamenti della persona amata.

Dio non si stanca mai di noi e manda ancora profeti, uomini convinti di Dio, che sappiano accendere il cuore di chi ha il cuore spento.

Dio trova sempre sempre un modo per farci volare verso il cielo.

  • e tu? Ti lasci fermare da qualcuno?

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