don Domenico Bruno – Commento al Vangelo del 28 Aprile 2022

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Commento al Vangelo di Giovedì 28 Aprile 2022 – II settimana di Pasqua

Nel Prologo del suo Vangelo, Giovanni ci dice: “In principio era il Verbo, e il Verbo era presso Dio e il Verbo era Dio” (Gv 1,1). Questo significa che Gesù, il Verbo incarnato, conosce veramente il Padre e ne è il più autentico testimone!

Il termine greco usato per dire “testimone” è “martire”. Infatti i martiri sono coloro che hanno testimoniato Dio anche a costo della loro vita. Gesù è il testimone, il martire per eccellenza! È stato condannato e ucciso da quanti non l’hanno riconosciuto come il Messia, perché troppo diverso dalle loro aspettative! 

Anche a noi spesso risulta difficile accogliere il Dio di Gesù Cristo, e ci costruiamo un “dio” a nostro piacimento. Allora siamo invitati ancora una volta a dissetarci alla fonte del Vangelo, laddove nelle parole e nei gesti di Gesù ci è dato di scorgere il vero volto del Padre! 

Se davvero vogliamo conoscere Dio ed essere, come Gesù, suoi testimoni nel mondo, c’è solo una cosa da fare: accogliere ogni giorno la sua Parola! 

  • E tu, desideri conoscere e testimoniare Dio nella tua vita?

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