don Domenico Bruno – Commento al Vangelo del 26 Settembre 2021

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“Dacci un taglio!”. Lo diciamo quando vogliamo che una persona smetta di avere un comportamento o un rapporto tossico che non la fa stare bene, che non la fa essere pienamente se stessa.

Cosa simile fa Gesù nel Vangelo di questa Domenica (Mc 9,38-43.45.47-48): ci invita a tagliare tutte quelle cose che non ci fanno vivere nella felicità che Lui ha pensato per noi, una felicità che non finisce subito, ma ci riempie in modo duraturo. Immagina quanto saresti felice aiutando e rendendo felice qualcun altro, anzichè ricorrere a surrogati chimici e materiali…

Oggi per sentirci più felici compriamo online senza pensarci due volte, oppure ci concediamo alcuni piaceri mondani con la scusa che “si vive una sola volta”, “siamo giovani”, “i dispiaceri della vita sono già tanti”… e vogliamo restare ignari che stiamo solo nascondendo la testa sotto la terra senza il coraggio di prendere davvero in mano la vita e farne un capolavoro!

Dio ci chiama alla santità, cioè a sforzarci di vivere come persone coerenti e coraggiose che non si lasciano abbattere. Lui è la nostra forza e non può esistere un cristiano tiepido che non prenda una decisione di fede convinta! Gesù ha fatto seriamente con noi, e noi non possiamo prenderlo in giro.

Il Signore non usa mezzi termini: parla addirittura di taglio fisico di quella parte del corpo che ci fa commettere peccato. Oggi non è da intendersi in modo letterale, perché sappiamo che tutto parte dal nostro cervello. Quindi il vero taglio è allenarsi a rinunciare alle cose che non ci fanno bene, che ci incantano ma ci rendono burattini perché, proprio come per Pinocchio, ci fanno credere che il Paese dei Balocchi sia felice, ma in realtà ci porta solo alla morte.

Ad esempio: parole violente, reazioni di pancia, invidia per ciò che qualcuno possiede e che io vorrei, carrierismo, potere, controllo della vita altrui, uso smodato e immorale della tecnologia, uso indecoroso del corpo…

  • quali sono i tagli che dovresti fare nella tua vita?
  • cosa non ti rende pienamente stabile nella strada verso il Signore?

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