don Domenico Bruno – Commento al Vangelo del 26 Maggio 2022

96

- Pubblicità -

Commento al Vangelo di Giovedì 26 Maggio 2022 – VI Settimana di Pasqua

Gesù sta preannunciando la sua dipartita. Sta finanche preparando i suoi seguaci a essere tristi. Credere in Gesù non significa non soffrire, ma ricevere un dono grande. È il dono dello Spirito Santo che permetterà, a chi lo accoglierà, di essere capaci di trasformare il lutto in gioia.

Lo Spirito infatti, ci consente di non fermarci davanti al sepolcro vuoto contemplando un corpo morto che non c’è più, bensì ci dona occhi nuovi per riconoscere che quel corpo è tornato in vita. 

Accogliere lo Spirito significa allora dare alla mente la possibilità di ragionare secondo categorie oltre l’umano: Dio è superiore, quindi non può fermarsi a qualcosa di umano. Lo Spirito incarnatosi in Gesù, prende natura umana ma per elevarla alle altezze celesti e portare il corpo oltre la sua natura.

Essere figli di Dio nello Spirito è questo: avere la consapevolezza che la tristezza non è il traguardo finale, ma il passaggio verso qualcosa di nuovo.

e tu come vivi la tua tristezza?

Fonte: il blog di don Domenico | Unisciti al suo canale Telegram @annunciatedaitetti oppure clicca QUI |Visita anche il suo canale YOUTUBE

- Pubblicità -


Articolo precedenteGesuiti – Commento al Vangelo del giorno, 26 Maggio 2022
Articolo successivoArcidiocesi di Pisa – Commento al Vangelo del 26 Maggio 2022