don Domenico Bruno – Commento al Vangelo del 15 Marzo 2022

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Ti ricordi quella persona che per te è stata un vero maestro/maestra di vita? Quella cosa che sai di aver imparato grazie a lui o lei?

Ciò che impariamo più facilmente e che ci resta per sempre è l’insegnamento che ci ha fatti sentire liberi. Spesso ricordiamo chi ce l’ha insegnato perché ci ha resi liberi.

Si tratta della libertà del cuore che sa accogliere un insegnamento, un atteggiamento, una fede, non come un obbligo ma come una razionale conseguenza per raggiugnere la felicità.

Gesù sembra un sovvertitore perché sta esortando i suoi discepoli a non imitare pedissequamente scribi e farisei, perché essi fanno senza comprendere il motivo, anzi pretendendo che altri facciano altrettanto, senza chiedersi se quel modo di fare o parlare sia coerente con il proprio stile di vita e con ciò che ritengo giusto.

Un insegnamento vero è sempre liberante, perché ti apre a un modo nuovo di pensare e ti spinge a cambiare vita e senti che è una vita piena e felice. Al contrario, la ripetizione di qualcosa di cui non ci si chiede il motivo è solo un peso che a lungo andare porta tristezza.

Il vero maestro libera e si preoccupa che la tua gioia sia autentica e duri per sempre.

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