don Domenico Bruno – Commento al Vangelo del 14 Novembre 2021

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Rifugiati nella Parola di Dio

Con Dio siamo nel fiore della vita. Non importa che età avremo, ma se saremo con Lui staremo sempre al sicuro.

Ogni stagione della vita porta con sé esperienze belle ma anche brutte. Stare con Dio non significa scampare i pericoli, bensì saperli affrontare.

Quando arriva la pioggia nessuno si ferma. Magari rallenta per le difficoltà che essa comporta, ma sappiamo che se vogliamo continuare a vivere e a fare le cose di sempre basta aprire l’ombrello.

La Parola di Dio non ci evita le difficoltà, ma ci insegna come affrontarle sia nei consigli, sia nello spirito che ciascuno deve avere per non perdersi d’animo. Potrà sembrare che tutto intorno stia crollando, eppure il Signore ci ha assicurato che anche in quei momenti «le mie parole non passeranno» (Mc 13,24-32).

Gesù ci invita a prendere spunto dalla natura: le piante fuori dalla propria stagione sembrano morte, secche, insignificanti. Eppure arriva il momento in cui torna la stagione in cui è chiesto loro di portare il frutto. Ed essere rifioriscono. Le piante ci insegnano che non smettono di vivere, di essere piante, di aderire alla loro vocazione. E sanno attendere pazientemente il loro momento, sempre nutrendosi da quel terreno.

Così un cristiano deve sempre nutrirsi della parola di Dio e trovare il rifugio nei momenti in cui il buio si abbatte sulla sua vita al punto da farla sembrare insignificante. È li che la Sua voce parlerà e suggerirà come restare vivi.

Dio si prende cura di noi e non ci abbandona. E tu, ti curi di Lui?

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