don Claudio Bolognesi – Commento al Vangelo del giorno, 9 Luglio 2019

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Riflessione al brano del Vangelo della domenica a cura di don Claudio Bolognesi

Dal Vangelo di oggi:
“Vedendo le folle, ne sentì compassione, 
perché erano stanche e sfinite come pecore che non hanno pastore”. (Mt 9,37)

Tra una pecora riposata perché ha un pastore che le risolve tutti i problemi 
e una stanca perché rischia di perdersi, di fare le cose due volte… 
preferisco comunque la seconda. 
Tu senti compassione davanti a questa fatica, non la critichi. 
Mandi operai perché colgano la messe, 
perché raccolgano fatiche e lacrime e le consacrino.

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La messe è abbondante, ma sono pochi gli operai!

Dal Vangelo secondo Matteo
Mt 9, 32-38

In quel tempo, presentarono a Gesù un muto indemoniato. E dopo che il demonio fu scacciato, quel muto cominciò a parlare. E le folle, prese da stupore, dicevano: «Non si è mai vista una cosa simile in Israele!». Ma i farisei dicevano: «Egli scaccia i demòni per opera del principe dei demòni».

Gesù percorreva tutte le città e i villaggi, insegnando nelle loro sinagoghe, annunciando il vangelo del Regno e guarendo ogni malattia e ogni infermità. Vedendo le folle, ne sentì compassione, perché erano stanche e sfinite come pecore che non hanno pastore. Allora disse ai suoi discepoli: «La messe è abbondante, ma sono pochi gli operai! Pregate dunque il signore della messe, perché mandi operai nella sua messe!».

Parola del Signore.