don Claudio Bolognesi – Commento al Vangelo del giorno, 4 Settembre 2019

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Dal Vangelo di oggi:
Ed egli, imponendo su ciascuno le mani, li guariva. 
Da molti uscivano anche demòni, gridando: «Tu sei il Figlio di Dio!». (Lc 4,40-41)

Ci arrabbiamo per quello che non va. 
Siamo come quei novant’anni ammalati che dicono che le loro medicine non servono a nulla… 
Sì, sì, ma prova a non prenderle…
Vorremmo la perfezione e non vediamo il bene che ci doni. 
Come sarebbe la nostra vita, il mondo, senza di Te?

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È necessario che io annunci la buona notizia del regno di Dio anche alle altre città; per questo sono stato mandato.

Dal Vangelo secondo Luca
Lc 4, 38-44

In quel tempo, Gesù, uscito dalla sinagoga, entrò nella casa di Simone. La suocera di Simone era in preda a una grande febbre e lo pregarono per lei. Si chinò su di lei, comandò alla febbre e la febbre la lasciò. E subito si alzò in piedi e li serviva.
Al calar del sole, tutti quelli che avevano infermi affetti da varie malattie li condussero a lui. Ed egli, imponendo su ciascuno le mani, li guariva. Da molti uscivano anche demòni, gridando: «Tu sei il Figlio di Dio!». Ma egli li minacciava e non li lasciava parlare, perché sapevano che era lui il Cristo.
Sul far del giorno uscì e si recò in un luogo deserto. Ma le folle lo cercavano, lo raggiunsero e tentarono di trattenerlo perché non se ne andasse via. Egli però disse loro: «È necessario che io annunci la buona notizia del regno di Dio anche alle altre città; per questo sono stato mandato».
E andava predicando nelle sinagoghe della Giudea.

Parola del Signore

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