Don Antonio Mancuso – Commento al Vangelo del 8 Maggio 2020

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Vangelo breve, in poche righe è tracciata la nostra storia di credenti. C’è tutto!

C’è il nostro turbamento… perché credente non significa super uomo… non significa essere sempre invincibili… non significa essere perfetti… no!
Credere significa avere fede… avere fiducia… sapere che c’è un padre sempre accanto… e chi è stato bambino… chi ha fatto esperienza di paternità… sa che un bambino che sta accanto al padre si sente al sicuro… ma non smette di avere paura.

Proprio qualche giorno fa ha visto un bambino giocare col proprio padre davanti ad un cane… e nonostante il cane fosse buono… nonostante il cane fosse legato… nonostante il bambino fosse accanto al padre rassicurante… nonostante tutto questo il bambino aveva paura… non terrore… ma paura, quella paura che lo portava a cercare la mano del padre… che lo portava a salire in braccio al padre…

Così è il nostro rapporto con Dio… al sicuro perché c’è Lui, ma sempre fragili… perché la fragilità fa parte della nostra vita… ed è da stupidi vergognarsene… ed è da stupidi nasconderla… ed è da stupidi fare finta che non ci sia…

E Gesù è proprio venuto a indicarci e a mostrarci il volto paterno di Dio…
… e ci insegna ad essere figli… perché è questa la via…
ci insegna che la verità ci fa liberi…
ci insegna che si vive la vita donandola…

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AUTORE: Don Antonio Mancuso
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