Don Antonio Mancuso – Commento al Vangelo del 7 Giugno 2020

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Ci sono tanti modi per cercare di capire la trinità… tanti modi ma molto difficili perché modi teologici… un Dio in tre persone ma non tre Dei… ma sempre un Dio, una sola sostanza, ma tre persone. Ma che vuol dire tutto questo?

Mi piace pensare che Dio abbia voluto prima vivere e sperimentare quello che ci chiede. Come dire… io faccio così, fatelo anche voi…
Un solo Dio perché è uno il nostro punto di riferimento… in tre persone perché il nostro Dio è relazione e perché ci sia una relazione occorrono tre cose: i due elementi che devono entrare in relazione e la relazione stessa.
Mi spiego meglio:
la relazione tra due persone è fatta di tre elementi: io da solo non mi posso relazionare. Ma non bastano neanche due persone per relazionarsi, perché sappiamo che possono esistere due persone che non si parlano (che non entrano, appunto, in relazione). Occorrono le due persone e la relazione tra essi. Ecco i tre elementi! Padre, Figlio e Spirito santo rendono presente tutto questo: il Padre ama il Figlio, il Figlio ama il Padre e lo Spirito santo è l’amore tra il Padre e il Figlio. Così lo spiega sant’Agostino.

Dio è relazione d’amore dentro di sé… e mi piace pensare che siccome l’amore di Dio è traboccante… fuoriesce da Dio raggiungendo noi, mandando proprio suo Figlio.

Credere è, allora, accogliere il Figlio Gesù nella propria vita… e chi accoglie il Figlio Gesù accoglie l’Amore e chi accoglie l’Amore si lascia amare e chi si lascia amare da Dio… col tempo non può fare altro che amare a sua volta…

Trinità è questa relazione d’amore di Dio e in Dio che va coinvolgendo e trasformando tutto ciò che raggiunge… e l’uomo raggiunto dall’amore… si salva!

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AUTORE: Don Antonio Mancuso
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