Don Antonio Mancuso – Commento al Vangelo del 5 Aprile 2020

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Lunghissimo, conosciutissimo e importantissimo vangelo della Passione.
Come sempre ci sarebbero tantissimi spunti di meditazione… ne sottolineo solo alcuni.

Giuda si vende Gesù, Pietro lo rinnega.
Due discepoli… due amici… due persone che hanno conosciuto, frequentato e condiviso tanto con Gesù. Lo hanno visto pregare… lo hanno visto predicare, lo hanno visto fare miracoli. Sono stati scelti da Lui, sono stati amati da Lui. ma nonostante questo lo hanno venduto e tradito.
La passione ci insegna che per essere discepoli… per essere cristiani… per essere amici… occorre la fedeltà… occorre esserlo sempre, fino alla fine!

Prendete, mangiate, bevete.
Gesù inizia la passione con l’ultima cena. Gesù ha una missione… niente lo ferma. Non sarà il clima relazionale difficile… non saranno le tribolazioni… non saranno i rifiuti… Gesù ama e ama fino alla fine.
La passione ci insegna che è l’amore a rendere bella la vita e che la vita è degna di essere vissuta perché c’è l’amore e non viceversa. Non è la vita che dà senso all’amore ma è l’amore che dà senso alla vita.

Scendi dalla croce… Dio mio perché mi hai abbandonato… spirò!
Gesù non è sceso dalla croce… poteva farlo ma non l’ha fatto per vivere fino alla fine la sofferenza… fino a provare anche l’abbandono del Padre. Se fosse sceso dalla croce… se fosse rimasto in croce sereno… se non fosse morto… non me ne sarei fatto nulla di un Gesù così!
Solo così posso sentirlo vicino. Ogni volta che sono tentato… ogni volta che vivo incomprensioni… ogni volta che vivo l’abbandono… il tradimento… la sofferenza…
Questo è il suo più grande insegnamento. Vivere fino alla fine anche durante la sofferenza… amare fino alla fine anche mentre soffre…
E se vivo con Lui la sofferenza… e la morte… potrò con Lui vivere anche la resurrezione!

Fonte

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