Don Antonio Mancuso – Commento al Vangelo del 29 Maggio 2020

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Simone di Giovanni, mi ami?
Gesù vuole sapere se è amato…
E lo chiede… lo chiede senza mezzi termini… lo chiede in maniera schietta… lo chiede con la domanda più antica… la domanda che tutti vorremmo fare ma che non facciamo per vergogna… per pudore… o semplicemente per paura della risposta… o per paura che la risposta anche se positiva non sia convincente…

Già, perché, diciamolo chiaramente… la domanda è talmente imbarazzante che non si può non rispondere: sì… certo!
Come quando i clienti entrano dentro una macelleria… o un panificio e chiedono ai commessi: è fresca questa carne? Oppure: è buono il pane oggi?
Quale venditore risponderebbe: no signora, la carna oggi fa schifo… non la prenda… oppure, no signora il pane è venuto brutto… vada da un altro panificio.

Mi ami? È una domanda pericolosa… puoi ricevere una risposta non convincente… Gesù corre il rischio e a differenza nostra non si fa influenzare dalla risposta!

Mi ami? Simone di Giovanni gli risponde: ti voglio bene! è un po’ diverso… non è proprio amore… è un gradino sotto…
Ma per Gesù non è un problema…

Perché… alla fine, per Gesù non è importante quanto è amato da noi… ciò che ci salva è l’Amore che Lui ha per noi… e non il contrario.

L’amore… quello vero… quello gratuito… quello con la A maiuscola… è in uscita… non in entrata… è questo che fa la differenza!

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AUTORE: Don Antonio Mancuso
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