Don Antonio Mancuso – Commento al Vangelo del 28 Novembre 2020

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Un avvertimento e un consiglio.
Sembra questo quello che emerge dalla meditazione del vangelo di oggi!

L’avvertimento.
Il cuore si può appesantire… si può riempire di cose, situazioni, relazioni non sane. E la colpa può essere anche semplicemente nostra. Anzi, forse, la maggior parte di volte, è così!
Un cuore pesante, allora, funziona male… è distratto… è attratto da cose non essenziali e si perde quelle più importanti.
Un cuore pesante non sa amare… è troppo concentrato su se stesso… sui propri interessi… sulle proprie convinzioni…
Un cuore pesante non sa ascoltare (perché sì, si ascolta anche col cuore!)… non “vede” l’altro, non lo sa conoscere…
Un cuore pesante fatica… è lento… si piega troppo su se stesso…
Un core pesante ama l’io e non Dio… e chi ama l’io non può amare l’Altro né l’altro!

Il consiglio.
La fuga, molto spesso, non è segno di debolezza… anzi può essere segno di forza… di intelligenza… e anche di santità!
Chi l’ha detto che bisogna combattere sempre… che bisogna accettare e vivere tutte le sfide… che bisogna affrontare tutte le fatiche?
A volte, per salvarsi la fede… la vita… la propria vocazione… la propria missione… il proprio matrimonio… il rapporto con quel figlio o con quella persona… ecco, a volte, occorre solo fuggire… fermarsi… e mettersi davanti a Dio!
Se metti Lui al centro… capirai come vivere tutto il resto… come affrontare la vita… come e se combattere… come vincere!
Se metti Lui al centro… sarà tutto più facile!

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AUTORE: Don Antonio Mancuso PAGINA FACEBOOK

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