Don Antonio Mancuso – Commento al Vangelo del 28 Gennaio 2020

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I legami della fede sono molto più intimi e stretti di quelli di sangue.
Lo so… è una frase che a molti farà storcere il naso… ma di fatto sembra proprio quello che intende affermare Gesù.

La fede unisce… crea intimità! Il vero problema è che non siamo abituati a condividere “le cose di Dio” se non all’interno delle quattro mura della chiesa.
Sì, abbiamo ridotto la fede ad un rapporto intimistico solo verticale riducendo la dimensione orizzontale a sola ricaduta morale della fede.

Insomma… parliamo a Dio e ci comportiamo bene con gli altri. Tutto qui!

Ci siamo persi un elemento importantissimo della vita di fede, il pregare insieme… il condividere la Parola di Dio… il fare azioni di carità insieme… il parlare di cose che riguardano la fede.

Magari ci frequentiamo tra cristiani… ma ci è mai venuto in mente di pregare una decina del rosario insieme prima di un’uscita… prima o dopo una cena… una serata…

Abbiamo mai pregato insieme per una intenzione particolare (magari che ci è stata esplicitamente chiesta) o condividiamo le omelie che abbiamo ascoltato la domenica… o anche le intuizioni che ci vengono ascoltando o leggendo la Parola di Dio… o una frase… una lettura spirituale?

Del resto… siamo capaci di condividere tutto… anche i curtigghi… perché non dovremmo condividere la cosa più importante della nostra vita?
La fede unisce… e quando è condivisa dà un senso e un valore diverso alle relazioni!

Fonte


Chi fa la volontà di Dio, costui per me è fratello, sorella e madre.
Dal Vangelo secondo Marco Mc 3 ,31-35 In quel tempo, giunsero la madre di Gesù e i suoi fratelli e, stando fuori, mandarono a chiamarlo. Attorno a lui era seduta una folla, e gli dissero: «Ecco, tua madre, i tuoi fratelli e le tue sorelle stanno fuori e ti cercano». Ma egli rispose loro: «Chi è mia madre e chi sono i miei fratelli?». Girando lo sguardo su quelli che erano seduti attorno a lui, disse: «Ecco mia madre e i miei fratelli! Perché chi fa la volontà di Dio, costui per me è fratello, sorella e madre». Parola del Signore