Don Antonio Mancuso – Commento al Vangelo del 26 Agosto 2020

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Continuano le invettive contro gli ipocriti… scribi… farisei… cristiani… tutti…

Alla fine, l’ipocrisia non è altro che la cura della propria immagine, della propria esteriorità a scapito della verità… dell’autenticità… della realtà della situazione…

Chi ha un’eccesiva cura dell’esteriorità spesso nasconde qualcosa di cui vergognarsi… qualcosa da risolvere… qualcosa di non chiaro…

E alla fine, l’ipocrisia diventa uno stile di vita… uno schema mentale… e chi è affetto da questa “malattia” non fa altro che alimentarla… cercandola anche negli altri e agganciandosi a persone ipocrite alimentandosi a vicenda…

L’ipocrita ha paura della realtà… della sua realtà… di guardare in faccia le sue debolezze… le sue fragilità… e di mostrarle agli altri anche quando queste debolezze non sono gravi…

L’ipocrita non vuole dispiacere… e il male che non dice in faccia lo dice alle spalle…

E alla fine, l’ipocrita non si gode pienamente le relazioni… perché vive relazioni finte… e non si gode pienamente la vita… perché ne vive una parallela non vera…

Terribile male l’ipocrisia… e quando è vissuta nel campo della fede diventa contraddizione… perché la fede è verità… autenticità… e soprattutto non è paura delle fragilità.

Tutti siamo a rischio di ipocrisia… per vincerla occorrerebbe sperimentare che si può vivere amati nelle proprie fragilità… amati da Dio sempre e comunque… ma anche amati dai fratelli, forse non tutti, ma è sempre meglio pochi nella verità che molti nella falsità!

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AUTORE: Don Antonio Mancuso
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