Don Antonio Mancuso – Commento al Vangelo del 23 Febbraio 2020

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Ancora una volta il vangelo è molto chiaro. Ancora una volta le parole di Gesù non possono essere equivocate.

Se siamo discepoli… se siamo cristiani… siamo chiamati ad amare. Non ci sono alternative. Siamo chiamati a perdonare.

E ancora… molto di più… siamo chiamati a pregare e ad amare pure i nostri nemici. Questa è proprio la caratteristica del cristiano… questo è l’elemento distintivo del cristiano… tutto il resto lo sanno fare tutti.

Insomma, amare i simpatici… amare gli amici… amare chi ci ama… lo sanno fare tutti…
I cristiani sono chiamati a pregare e amare anche i nemici: questo fa la differenza.

Le domande, allora, sono due: perché? e come si fa?

Perché noi cristiani siamo chiamati a fare questo?
Perché noi non amiamo per bravura ma per gratitudine.
Sulla base del nostro amore non c’è la simpatia, la capacità, la spontaneità… ma la gratitudine, non nei confronti di chi dobbiamo amare, ma nei confronti di chi ci ha amato e ci ama anche quando noi siamo suoi nemici.

Dio con noi non ragiona: “ti amo perché sei bravo!” Ma “ti amo anche quando hai fatto e fai le cose più terribili, più atroci, più cattive”.
Lo so che questo è sconvolgente, ma è così: Dio ama me, il papa, la persona più buona e il mafioso stragista alla stessa identica maniera.

Noi, poi, rispondiamo a questo amore in maniera personale, libera e diversa. Questa è la differenza.

Allora, alla domanda, “perché siamo chiamati ad amare il nostro nemico?”, la risposta è: perché Dio ci ama anche quando noi siamo suoi nemici. Quello che abbiamo ricevuto siamo chiamati a darlo agli altri… a tutti!

Come si fa?
Questo non è semplice.
C’è un amore e un perdono che vengono facili perché il torto che abbiamo ricevuto non è poi così grande.
C’è un amore e un perdono, invece, che costano molta fatica…
Dobbiamo pensare che questo tipo di amore\perdono non sono automatici… non sono spontanei né immediati.
A questo tipo di amore ci si deve arrivare… e forse ci si impiegherà tutta la vita… ma ciò che è importante è… che almeno è un cammino che si deve decidere di iniziare. Non ho detto che lo si deve sentire… né che lo si deve volere… ma che lo si deve iniziare…

Come? Ecco alcune tappe di questo percorso:

1- Non vendicarti;
2- Prega per te: chiedi al Signore di consolare il tuo cuore… di confortarti per il male ricevuto;
3- Prega per te: chiedi al Signore di darti la forza di perdonare;
4- Prega per la persona: affidala al Signore… prega perché la persona che ti ha fatto del male possa ricevere solo bene (benedicila e non maledirla);

A tutto il resto ci penserà Dio!

Letture della Domenica
VII Domenica del Tempo Ordinario – ANNO A
Colore liturgico: VERDE

Prima Lettura

Ama il tuo prossimo come te stesso.Dal libro del Levìtico

Lv 19,1-2.17-18

Il Signore parlò a Mosè e disse:

«Parla a tutta la comunità degli Israeliti dicendo loro: “Siate santi, perché io, il Signore, vostro Dio, sono santo.

Non coverai nel tuo cuore odio contro il tuo fratello; rimprovera apertamente il tuo prossimo, così non ti caricherai di un peccato per lui.

Non ti vendicherai e non serberai rancore contro i figli del tuo popolo, ma amerai il tuo prossimo come te stesso. Io sono il Signore”».

Parola di Dio 

Salmo Responsoriale

Dal Sal 102 (103)

R. Il Signore è buono e grande nell’amore.

Benedici il Signore, anima mia,
quanto è in me benedica il suo santo nome.
Benedici il Signore, anima mia,
non dimenticare tutti i suoi benefici. R.

Egli perdona tutte le tue colpe,
guarisce tutte le tue infermità,
salva dalla fossa la tua vita,
ti circonda di bontà e misericordia. R.

Misericordioso e pietoso è il Signore,
lento all’ira e grande nell’amore.
Non ci tratta secondo i nostri peccati
e non ci ripaga secondo le nostre colpe. R.

Quanto dista l’oriente dall’occidente,
così egli allontana da noi le nostre colpe.
Come è tenero un padre verso i figli,
così il Signore è tenero verso quelli che lo temono. R.

Seconda Lettura

Tutto è vostro, ma voi siete di Cristo e Cristo è di Dio.

Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi
1 Cor 3,16-23

Fratelli, non sapete che siete tempio di Dio e che lo Spirito di Dio abita in voi? Se uno distrugge il tempio di Dio, Dio distruggerà lui. Perché santo è il tempio di Dio, che siete voi.

Nessuno si illuda. Se qualcuno tra voi si crede un sapiente in questo mondo, si faccia stolto per diventare sapiente, perché la sapienza di questo mondo è stoltezza davanti a Dio. Sta scritto infatti: «Egli fa cadere i sapienti per mezzo della loro astuzia». E ancora: «Il Signore sa che i progetti dei sapienti sono vani».

Quindi nessuno ponga il suo vanto negli uomini, perché tutto è vostro: Paolo, Apollo, Cefa, il mondo, la vita, la morte, il presente, il futuro: tutto è vostro! Ma voi siete di Cristo e Cristo è di Dio. 

Parola di Dio 

Vangelo

Amate i vostri nemici.

Dal Vangelo secondo Matteo
Mt 5, 38-48

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:

«Avete inteso che fu detto: “Occhio per occhio e dente per dente”. Ma io vi dico di non opporvi al malvagio; anzi, se uno ti dà uno schiaffo sulla guancia destra, tu pórgigli anche l’altra, e a chi vuole portarti in tribunale e toglierti la tunica, tu lascia anche il mantello. E se uno ti costringerà ad accompagnarlo per un miglio, tu con lui fanne due. Da’ a chi ti chiede, e a chi desidera da te un prestito non voltare le spalle.

Avete inteso che fu detto: “Amerai il tuo prossimo e odierai il tuo nemico”. Ma io vi dico: amate i vostri nemici e pregate per quelli che vi perseguitano, affinché siate figli del Padre vostro che è nei cieli; egli fa sorgere il suo sole sui cattivi e sui buoni, e fa piovere sui giusti e sugli ingiusti. Infatti, se amate quelli che vi amano, quale ricompensa ne avete? Non fanno così anche i pubblicani? E se date il saluto soltanto ai vostri fratelli, che cosa fate di straordinario? Non fanno così anche i pagani? Voi, dunque, siate perfetti come è perfetto il Padre vostro celeste».

Parola del Signore