Don Antonio Mancuso – Commento al Vangelo del 2 Gennaio 2020

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La bellezza di non essere il primo. La grandezza di essere secondo!

Leggendo e meditando questo vangelo mi viene in mente proprio questo.
Mi sembra che Giovanni possa insegnarci che c’è una grandezza che si chiama umiltà e che l’umiltà è anche riconoscere di non essere i migliori… di non essere primi.

Eppure Giovanni ha tante capacità… è un grande predicatore… ha una grande resistenza fisica… fa una vita austera… ha un grande seguito di persone che lo stimano… eppure… nonostante questo… sa dare il primo posto e non solo, ma anche si mette da parte… trasmette a tutti l’importanza e la grandezza di un altro!

Giovanni ha il coraggio e l’umiltà di sapere rispondere alla domanda: chi sei tu?
Non è facile essere sinceri e veri con se stessi e con gli altri. Non è facile accettare e riconoscere quello che si è… non è facile mostrarsi per quello che si è e non per quello che gli altri vogliono che tu sia!

Il rischio è quello di deludere qualcuno che magari ha pensato che tu fossi più di quello che sei veramente.
A volte siamo noi a creare aspettative mostrandoci diversi… altre volte però sono gli altri che proiettano su di te le loro aspettative e i loro bisogni… il risultato è lo stesso… rimangono delusi!

Mostrati sempre per quello che sei… chi ama una immagine di te… una proiezione di te che non sei veramente tu… alla fine… non ama te… ama più se stesso che te!

Fonte


Dopo di me verrà uno che è prima di me.
Dal Vangelo secondo Giovanni Gv 1, 19-28 Questa è la testimonianza di Giovanni, quando i Giudei gli inviarono da Gerusalemme sacerdoti e levìti a interrogarlo: «Tu, chi sei?». Egli confessò e non negò. Confessò: «Io non sono il Cristo». Allora gli chiesero: «Chi sei, dunque? Sei tu Elìa?». «Non lo sono», disse. «Sei tu il profeta?». «No», rispose. Gli dissero allora: «Chi sei? Perché possiamo dare una risposta a coloro che ci hanno mandato. Che cosa dici di te stesso?». Rispose: «Io sono voce di uno che grida nel deserto: Rendete diritta la via del Signore, come disse il profeta Isaìa». Quelli che erano stati inviati venivano dai farisei. Essi lo interrogarono e gli dissero: «Perché dunque tu battezzi, se non sei il Cristo, né Elìa, né il profeta?». Giovanni rispose loro: «Io battezzo nell’acqua. In mezzo a voi sta uno che voi non conoscete, colui che viene dopo di me: a lui io non sono degno di slegare il laccio del sandalo». Questo avvenne in Betània, al di là del Giordano, dove Giovanni stava battezzando. Parola del Signore