Don Antonio Mancuso – Commento al Vangelo del 2 Agosto 2020

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Come sempre questa pagina del vangelo contiene numerose perle preziose… spunti di riflessione che sollecitano la nostra mente… il nostro cuore e provocano e stimolano la nostra vita.

Gesù si ritira in un luogo deserto, in disparte.
Un caro “amico” è morto per dare testimonianza alla verità. Gesù sente il bisogno di fermarsi… di metabolizzare questo lutto… si ferma per pregare… per capire… per riposarsi…

Ma le folle, avendolo saputo, lo seguirono a piedi dalle città.
Lodevole atteggiamento delle folle… capaci di grandi sacrifici quando comprendono dove si trova la verità.

Gesù sentì compassione per loro e guarì i loro malati.
Prima ancora di guarire… Gesù sente compassione… si mette nei panni di… prova gli stessi sentimenti. La sofferenza dell’altro lo tocca fino a sentire gli stessi disagi… e a fare ciò che è nelle sue capacità.

Voi stessi date loro da mangiare.
Ci sono persone che hanno fame… che hanno bisogno… e Gesù chiede ai propri discepoli di non rimanere indifferenti e soprattutto di non delegare ciò che loro stessi possono fare.

Voi stessi date loro da mangiare: Gesù passa dall’idea di donare cibo all’idea di farsi cibo. Dal donare al donarsi.

Oggi, il vangelo ci invita a fare qualcosa di concreto nella nostra vita di cristiani…

Non vivere da isolato… non vivere da egoista… mettiti nelle condizioni di sentire ciò che provano gli altri… mettiti nelle condizioni di provare ciò che provano gli altri… e soprattutto… mettiti nelle condizioni di servire gli altri… di donarti agli altri… anche se ti sembra difficile… c’è sempre qualcosa che tu puoi fare per chi, accanto a te, ha bisogno.

La richiesta di qualcosa nasconde spesso il bisogno di qualcuno!

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AUTORE: Don Antonio Mancuso
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