Don Antonio Mancuso – Commento al Vangelo del 18 Maggio 2020

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La fede comporta il rischio della persecuzione. Una persecuzione che ai tempi di Gesù e agli inizi della chiesa si tramutava in martirio… in morte… e che, oggi, solo in pochissimi luoghi continua ad essere sotto forma di martirio con perdita di vite.

Oggi il martirio esiste ancora ma per lo più è incruento… senza sangue ma comunque con sofferenza.

Oggi non siamo impediti dal manifestare pubblicamente la nostra fede… non siamo impediti… siamo però derisi… siamo isolati… soprattutto se significa andare contro corrente… se significa andare contro il pensiero della maggioranza… soprattutto se significa andare a testimoniare valori ormai per lo più “superati”, o, meglio non più vissuti.

Fedeltà coniugale, rispetto della vita, castità, testimoniare la verità, non vendicarsi e non rispondere al male col male, non parlare male di altri, accogliere lo straniero…
Insomma… per dirne solo alcuni…

Oggi… il martirio di molti si chiama isolamento… e fa comunque molto male…
Sarà proprio lo Spirito santo a non farci sentire soli… e soprattutto a farci sentire amati… con la consapevolezza che chi si sente amato… ha il cielo dentro… e la forza di affrontare il martirio… e la solitudine!

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AUTORE: Don Antonio Mancuso
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