Don Antonio Mancuso – Commento al Vangelo del 14 Gennaio 2021

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Tutti, in qualche modo, chi più chi meno, abbiamo la lebbra.

Molti di noi ne portano le cicatrici… i traumi… la paura…

Certo, non mi riferisco alla malattia vera e propria, ma se ci ragioniamo, la lebbra, ai tempi di Gesù era una malattia che azzerava le proprie relazioni… che faceva vivere in modo isolato… che allontanava dal culto…

I lebbrosi potevano stare solo tra di loro…

… e può capitare anche a noi di farci prendere da quel non sano desiderio di egoismo… da quella pigrizia nella vita di relazione e di preghiera… che ci immobilizza e non ci fa vivere pienamente niente… o che ci fa stare solo con quelli del nostro gruppo…

Quando inizia la vera guarigione? Quando ci si accorge di essere lebbrosi… quando il coraggio supera la vergogna e la paura…
Quando ci si mette in ginocchio col proprio dolore e si chiede aiuto.
Fin quando non chiedi aiuto… fin quando stai con te stesso e con quelli del tuo gruppo con la tua stessa “malattia”… non cambierà mai niente nella tua vita se non solo l’apparenza!

Gesù guarisce perché ha compassione… perché non ha paura… perché osa… perché integra!

Purtroppo, però il vangelo di oggi non è a lieto fine… purtroppo…

L’ex lebbroso, il lebbroso guarito, in realtà è guarito solo a metà… solo superficialmente… perché non obbedisce… non è stato in ascolto di Gesù… alla fine, purtroppo… si è servito di Gesù per la sua guarigione fisica ma non ha saputo fare il salto di qualità della sua vita…

Mi viene da concludere… mettiamoci in gioco fino in fondo… se prendiamo coscienza di avere bisogno di aiuto percorriamo per intero il cammino della nostra salvezza e non solo quello della convenienza!

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AUTORE: Don Antonio Mancuso PAGINA FACEBOOK

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