Don Antonio Mancuso – Commento al Vangelo del 12 Agosto 2020

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Difficile perdonare… ma non ci si può considerare cristiani se non si perdona.
Gesù ci indica un vero e proprio stile per il perdono. Certo… questa pagina è conosciuta come correzione fraterna, ma l’obiettivo non è solo correggere, bensì perdonare!

E anche quando l’errore persiste… quando diventa molto difficile… quando ci si trovi di fronte a cuori duri… il considerare l’altro come pagano e pubblicano, NON significa lasciarlo “sbattere”… non significa rinunciarci… non significa essere giustificato nel dire “c’ho provato”… no!

Considerarlo pagano e pubblicano, significa considerarlo… guardarlo con l’occhio di chi vuole “conquistarlo”… di chi vuole evangelizzarlo… guardarlo con amore… come una persona da raggiungere per convertirla. E ricordiamocelo bene… il primo passo per convertire una persona è… amarla!

Il trucco per perseverare in questa correzione\perdono? Il trucco sta nella parola “fratello”. Puoi avviare questo metodo… puoi arrivare a correggere… a perdonare… solo se consideri chi ti ha fatto un torto non come un nemico… non come un estraneo… non come un conoscente… ma come un fratello!

Mi spiego meglio: non si tratta di correggere e perdonare solo i fratelli… ma tutti e per farlo è necessario considerare l’altro… gli altri… tutti… come fratelli. Del resto, non dimentichiamolo mai, se ci rivolgiamo a Dio chiamandolo Padre NOSTRO, allora tra di noi siamo fratelli.

Allora è vero anche il contrario… se non riusciamo a perdonare… quando non riusciamo a perdonare… non possiamo rivolgerci a Dio chiamandolo padre nostro… sarebbe, è un controsenso… un assurdo!

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AUTORE: Don Antonio Mancuso
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