Don Antonio Mancuso – Commento al Vangelo del 11 Novembre 2020

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E’ una pagina piena di insegnamenti per tutti i cristiani.

Il lebbroso era e si considerava peccatore come tanti malati ai tempi di Gesù. Ma lui, in modo particolare, doveva vivere in isolamento dagli altri (!) e rispettare scrupolosamente il distanziamento (!). Così lo obbligava la legge. E così fa!

A distanza si rivolge a Gesù chiedendo pietà. Chiaramente vuole la pietà della guarigione. Si rivolge a Colui che, sa, può guarirlo. Come? Non lo sa… ma sa che può guarirlo.

Non ottiene la guarigione. Ottiene un comando! Gesù li rinvia ai sacerdoti, perché i sacerdoti erano quelli che avrebbero dovuto attestare la guarigione del lebbroso (erano loro che facevano i tamponi!) e liberarli dall’isolamento.
Insomma, Gesù li tratta come già guariti e dice loro di andare dai sacerdoti per questo.

I lebbrosi obbediscono. E obbedendo guariscono.
Mi spiego meglio: i lebbrosi obbediscono prima di vedersi guariti… è proprio l’atto di obbedienza che li guarisce (mentre essi andavano furono purificati) ma solo quello riconoscente viene salvato, perché ha riconosciuto da chi è stato guarito!

L’obbedienza è fondamentale, ma da sola non serve. Occorre anche riconoscere a chi si obbedisce. Perché non a tutti si deve obbedire… solo a chi è disposto a dare la vita per te… anzi solo a chi già l’ha data!

Cercavano la guarigione… l’esaudimento della propria richiesta… solo uno comprende… e otterrà la salvezza: cosa chiedi tu? cosa cerchi veramente?

E chi otterrà la salvezza è proprio il samaritano… quello dal quale meno te lo aspetti: continui a classificare le persone basandoti sui tuoi pregiudizi?

Insomma… una pagina con tante provocazioni… con tanti insegnamenti!

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AUTORE: Don Antonio Mancuso PAGINA FACEBOOK

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