Don Antonio Mancuso – Commento al Vangelo del 11 Febbraio 2020

328

Il tema del vangelo di oggi è l’incoerenza, l’ipocrisia, la doppiezza… nella vita di fede… nel rapporto con Dio e con le cose di Dio.

Gesù sa benissimo che il rischio del cammino di fede è quello di vivere la fede solo per apparenza… di seguire le indicazioni… di seguire le regole… di seguire le prescrizioni solo in apparenza… solo per facciata… solo esteriormente… senza vivere la carità.

Non si può disgiungere la fede dalla carità… nel senso che sicuramente esiste la carità senza fede (filantropia… volontariato… opere buone…) ma non esiste la fede senza carità…

E per carità si intende sicuramente accoglienza… disponibilità… amore… perdono… ma anche condivisione di beni materiali.

Sì… perché questo è un altro punto molto importante… chi non sa mettere mano al portafoglio per condividere forse ancora deve crescere nella fede…

E non pensare che la fede non abbia nulla a che fare con il portafoglio… perché la carità non è solo questione di parole… ma anche di condivisione dei beni… perché alla fine… i poveri… i bisognosi… hanno bisogno di qualcosa di concreto… non si saziano solo di parole.

Le belle parole saziano il cuore di chi ha già la pancia piena!

Oggi siamo chiamati a prendere sul serio il nostro cammino di fede…
Oggi siamo chiamati a vivere fino in fondo la nostra fede…
Oggi siamo chiamati a rendere concreta con le nostre scelte la nostra fede…
Oggi siamo chiamati a fare vedere la nostra fede da come viviamo… agiamo… amiamo… condividiamo…

Fonte


Trascurando il comandamento di Dio, voi osservate la tradizione degli uomini
Dal Vangelo secondo Marco Mc 7, 1-13   In quel tempo, si riunirono attorno a Gesù i farisei e alcuni degli scribi, venuti da Gerusalemme. Avendo visto che alcuni dei suoi discepoli prendevano cibo con mani impure, cioè non lavate – i farisei infatti e tutti i Giudei non mangiano se non si sono lavati accuratamente le mani, attenendosi alla tradizione degli antichi e, tornando dal mercato, non mangiano senza aver fatto le abluzioni, e osservano molte altre cose per tradizione, come lavature di bicchieri, di stoviglie, di oggetti di rame e di letti ,quei farisei e scribi lo interrogarono: «Perché i tuoi discepoli non si comportano secondo la tradizione degli antichi, ma prendono cibo con mani impure?». Ed egli rispose loro: «Bene ha profetato Isaìa di voi, ipocriti, come sta scritto: “Questo popolo mi onora con le labbra, ma il suo cuore è lontano da me. Invano mi rendono culto, insegnando dottrine che sono precetti di uomini”. Trascurando il comandamento di Dio, voi osservate la tradizione degli uomini». E diceva loro: «Siete veramente abili nel rifiutare il comandamento di Dio per osservare la vostra tradizione. Mosè infatti disse: “Onora tuo padre e tua madre”, e: “Chi maledice il padre o la madre sia messo a morte”. Voi invece dite: “Se uno dichiara al padre o alla madre: Ciò con cui dovrei aiutarti è korbàn, cioè offerta a Dio”, non gli consentite di fare più nulla per il padre o la madre. Così annullate la parola di Dio con la tradizione che avete tramandato voi. E di cose simili ne fate molte».   Parola del Signore