don Antonello Iapicca – Commento al Vangelo del 7 Febbraio 2019

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AMBASCIATORI DEL PARADISO PERDUTO E RITROVATO IN CRISTO

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Coraggio, oggi si torna a casa! Arrivano gli ambasciatori del Paradiso perduto, gli apostoli che Gesù invia per riscattarci dall’esilio. Sono gli angeli che aspettavamo da tanto, perché non la facciamo più in mezzo a questa situazione, siamo sfiniti e affamati di pace e felicità come il figlio prodigo. Stai dubitando dell’amore di Dio, vero? Non hai argomenti da opporre all’evidenza del male. Questa ingiustizia non la puoi mandar giù e ti opponi ad essa con un altro male, come accade in questi giorni sotto gli occhi di tutti. Quel collega ti ha chiuso in una gabbia di calunnie bruciando la tua reputazione davanti a tutti? Eccoti pronto a uccidere la sua, senza pietà. Non c’è niente da fare, lontani dal Cielo e da Dio c’è solo il peccato, e tutto odora di morte.

Ma coraggio, gli apostoli ci portano oggi l’annuncio che spalanca la pietra del sepolcro dove è imprigionata la nostra vita: “Gesù non è qui, è risorto!”, e con Lui possiamo uscire anche noi dal peccato. Non aver paura, al di là della soglia c’è il Paradiso, la gioia e la pace di chi ama e perdona perché si sente a casa, e non ha più nulla da temere. Guarda bene gli apostoli, in loro che erano dei poveracci come te risplendono le primizie del Paradiso. Per questo Gesù li manda “a due a due”, uniti come Adamo ed Eva prima della disobbedienza che li ha messi l’uno contro l’altro, ad annunciare che Gesù ha vinto il peccato che separa il marito dalla moglie, i genitori dai figli, l’uomo dall’uomo; due apostoli diversi l’uno dall’altro, forse umanamente incompatibili e senza interessi comuni, ma che passo dopo passo imparano ad amarsi in Cristo. Li manda “senza nulla”, “con una sola tunica”, che è l’immagine e la somiglianza con il Creatore che li riveste.

Altro che maschere da cambiare per farsi accettare nelle diverse circostanze, gli apostoli sono trasparenti e senza ipocrisia perché il Vangelo li rende innocenti come Adamo ed Eva prima di tagliare con Dio. Li manda liberi, senza “né pane, né bisaccia, né denaro nella borsa”, come Adamo ed Eva prima di mangiare il frutto della disobbedienza, abbandonati all’amore del Padre che ogni giorno provvede ai suoi attraverso il cibo della sua volontà. Li manda con “il potere sugli spiriti immondi”, come aveva fatto con Adamo ed Eva ai quali aveva dato il potere di “camminare anche sui serpenti”. Accogliamo dunque la Chiesa che ci viene a “chiamare” con i suoi apostoli: possiamo specchiarci in loro, perché sono l’immagine del cittadino celeste che Dio vuol plasmare in ciascuno di noi. Certo siamo liberi, e possiamo rifiutare l’annuncio. Ma allora ci accadrà di restare ancora lontano da casa, come polvere da scuotere da sotto i sandali; così, infatti, facevano i giudei rientrando da un viaggio in territorio pagano, per “testimoniare” di non avere niente a che fare con il mondo “impuro” dei gentili. Ma no, ascolta la predicazione che “scaccia i demoni” dal cuore.

Offri la tua schiavitù e i tuoi peccati al potere di Cristo che è affidato alla Chiesa; confessa al Signore il male che hai nel cuore, sarai sanato “dall’olio” del suo Spirito, soffio di Vita eterna che farà nascere in te un’attitudine nuova verso la storia e le persone, la stessa vita degli apostoli in te, inviato a tutti come ambasciatore del Paradiso ritrovato.

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Mc 6, 7-13
Dal Vangelo secondo Marco

In quel tempo, Gesù chiamò a sé i Dodici e prese a mandarli a due a due e dava loro potere sugli spiriti impuri. E ordinò loro di non prendere per il viaggio nient’altro che un bastone: né pane, né sacca, né denaro nella cintura; ma di calzare sandali e di non portare due tuniche.
E diceva loro: «Dovunque entriate in una casa, rimanetevi finché non sarete partiti di lì. Se in qualche luogo non vi accogliessero e non vi ascoltassero, andatevene e scuotete la polvere sotto i vostri piedi come testimonianza per loro».
Ed essi, partiti, proclamarono che la gente si convertisse, scacciavano molti demòni, ungevano con olio molti infermi e li guarivano.

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.