Davide Moreno – Commento al Vangelo del 9 Novembre 2020

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Miei cari fratelli e sorelle, Gesù con questa parabola cosa vuole insegnarci? Penso che voglia ricordarci che dobbiamo tenerci pronti all’incontro con Lui. Vedete, vegliare non significa solo non dormire, ma anche essere preparati, pronti.

Quindi essere saggi e prudenti, vuol dire non attendere l’ultimo istante della nostra vita per iniziare a collaborare con la grazia di Dio, ma a farlo già da subito, magari oggi stesso. Una domanda: vi capita mai di pensare che un giorno sarà l’ultimo?

Se fosse oggi, siamo preparati? Fratelli carissimi, il simbolo della fede che illumina la nostra vita è la lampada, mentre l’olio quello della carità che l’alimenta, che la rende feconda e credibile. Ora carissimi, non basta solo la fede per essere pronti all’incontro con il Gesù, ma anche una vita cristiana ricca di amore e di carità per il prossimo.

Vedete, se ci lasciamo guidare solo da ciò che ci appare più comodo e siamo sempre alla ricerca solo dei nostri interessi, la nostra vita diventerà sterile, sarà incapace di dare vita e gioia agli altri. Sapete il risultato di questo modus operandi? Non ci farà accumulare nessuna scorta d’olio per la lampada della nostra fede e questa – la fede – si spegnerà nel momento più importante, nell’attimo in cui verrà il Signore, o ancor prima.

Se invece siamo vigilanti e cerchiamo di compiere il bene, con gesti di amore, di condivisione e di servizio a chi è in difficoltà, possiamo restare tranquilli mentre attendiamo: perché in qualunque momento il Signore verrà, il sonno è il buio della notte non ci spaventeranno, perché avremo con noi la riserva d’olio accumulata con le opere buone fatte nel quotidiano di ogni nostro giorno.
Che ne pensate, iniziamo la preparazione?

Buona domenica nel Signore!


Fonte: il sito Vivere da Risorti