Davide Moreno – Commento al Vangelo del 21 Luglio 2020

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Miei cari fratelli e sorelle, stamani Gesù chiarisce rispondendo alla domanda inerente a chi siano i suoi parenti.

Dichiara infatti la condizione dei nuovi legami tra coloro che da Dio, e non da carne e sangue, sono generati, ossia dall’ascolto e l’attuazione della Sua parola. L’alternativa è, come dicevamo ieri, essere come i farisei e gli scribi che non credono e restano chiusi nella ricerca di un segno e non si accorgono che è presente tra loro la realtà stessa, ben più grande di qualunque segno.

Vedete fratelli carissimi, Gesù stesso è la parola e chi l’accoglie diviene in Lui figlio del Padre. Fare la volontà del Padre è la condizione del figlio autentico. Un figlio consapevole e certo che il Padre è fedele al suo dono d’amore: il perdono e la salvezza che ci sono offerte in ogni momento.

Questa disanima però suscita in me una domanda: ma noi, come stiamo nel rapporto con lui? Lascio a voi la risposta, dicendovi di stare bene attenti a non confondere la volontà di Dio col punto di vista personale, con il proprio modo di sentire.

Buona giornata nel Signore!


Fonte: il sito Vivere da Risorti