Davide Moreno – Commento al Vangelo del 18 Novembre 2020

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Miei cari fratelli e sorelle, anche l’evangelista Luca come Matteo ha fatto domenica ripercorre la pericope dei doni.

Vedete, il Signore ci ha fatto tanti doni, stamani me ne vengono in mente alcuni come quello dell’ascolto, dell’attitudine alla compassione, dell’accoglienza, ma anche quello dell’abilità nelle relazioni con gli altri. Però a volte questi talenti non si evidenziano, non brillano, non producono frutto, il motivo è perché li teniamo nascosti sottoterra, preferiamo vivere da avidi, ripiegati su noi stessi, mancando così di gratitudine a Dio per quanto ci ha elargito con immensa misericordia. Ricordate quello che scrivevo domenica? Il principale motivo è la paura! Ma solo perché non abbiamo una vera idea di Dio!

Penso che sia necessario darci una bella mossa e svegliarci, la fede non si conserva in una cassaforte per proteggerla, per nasconderla. La fede è espressione della nostra vita, delle nostre opere e si manifesta con l’amore che Dio a per noi e che noi siamo chiamati a darne testimonianza con una condivisione fruttuosa con chiunque incrociamo sul nostro cammino. Quindi coraggio miei cari, oggi abbiamo una grossa responsabilità, ci è stato fatto il dono della fede e per questo motivo, animati da grande gioia, dobbiamo renderci promotori umili del Vangelo.

Il nostro guadagno? Sarà sorprendentemente alto sin da subito, perché saremo quelli che hanno, ma anche quelli che avranno ancora di più. Forza, non lasciamo che nessuno resti fuori da questa ricchezza, muoviamoci, il Padrone sta arrivando.

Buona giornata nel Signore!


Fonte: il sito Vivere da Risorti