d. Giampaolo Centofanti – Commento al Vangelo del 7 Aprile 2020

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Nel giorno dell’istituzione dell’eucaristia quale boccone, anche intinto, può dare Gesù a Giuda? Possiamo chiederci se Egli non abbia porto all’iscariota proprio la comunione.

Anche dicendogli di fare presto quello che doveva fare. Come a significare che quella vita che Giuda gli voleva strappare gliela donava Lui stesso prima e con tutto il cuore. Anzi comunicandogli l’ansia che aveva di offrire la vita stessa perché potesse comprendere il suo amore e riaprirsi alla luce.

Parole, gesti, così fuori dagli schemi che possono indurre a ritenere non possano che essere state riportati da qualcuno presente in quei momenti. Forse su come Cristo stesso donava l’eucarestia abbiamo tanto da scoprire.

Redenzione

Poveri sterpi, brulle colline,
cemento, cemento
ed io che ti vedo,
ed io che ti sento.

Poesiola tratta da Piccolo magnificat, un canto di tanti canti (poesie che un prete ha sentito cantare, inavvertitamente, dalla vita, dalla sua gente).

A cura di don Giampaolo Centofanti su il suo blog