d. Giampaolo Centofanti – Commento al Vangelo del 5 Marzo 2020 – Mt 7, 7-12

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Questo brano segue di poco quello sul Padre Nostro e spiega il senso del non indurci in tentazione: Dio prende il senso profondo, buono, delle nostre preghiere, non ci dà cose che ci fanno male. Comprende bene, meglio di noi stessi, il senso della nostra preghiera.

Non confonde una cosa per l’altra. Un ragazzo va dal prete tutto preoccupato perché gli avevano detto che una giovane si era innamorata di lui e avendo intuito dal suo ronzargli intorno chi forse poteva essere aveva subito chiesto a Dio che non fosse lei la pretendente.

Ora però avendola conosciuta meglio se ne era profondamente innamorato e temeva che a causa di quella preghiera il fidanzamento non sarebbe andato in porto. Il sacerdote tranquillizza il nostro dicendogli che Dio comprende il significato di quella preghiera. Anzi, ascoltandola forse avrà aiutato il giovane a non chiudersi nei propri schemi.

La preghiera sincera poi è un’invocazione prima di tutto della venuta di Dio, nel quale giunge ogni buon dono. E dunque una richiesta di una sempre nuova vita in Lui. L’orazione è una supplica e Dio subito risponde, dà, ma non cose inanimate. Mette sulla via della vita, in ricerca. Per esempio in questo mondo che isola le persone può far comprendere ad un uomo che cerca una brava donna da amare che può cogliere lo stimolo per andare in un gruppo di crescita spirituale dove potrà anche fare belle amicizie e magari trovare la persona giusta.

Sia lui che lei con il cuore aperto allo Spirito. Il cammino stesso della fede potrà poi dargli il coraggio di avvicinare, con discrezione, quella donna, ossia nei modi adeguati (tutto quello che volete gli altri facciano a voi…) di bussare alla sua porta. Non è automatico che tutto andrà per il meglio. Talora i percorsi non sono così lineari anche se poi si potrà rilevare che in vario modo il chiedere, cercare, bussare, si è verificato ugualmente. E sono tutte grazie.

Dio non è un computer che fa calcoli meccanici è Padre. Se chiedo a mio padre aiuto in qualcosa non farà il possibile? La nostra fiducia nella preghiera possa diventare sconfinata, perché essa cambia le carte in tavola.

A cura di don Giampaolo Centofanti su il suo blog


Chiunque chiede, riceve.
Dal Vangelo secondo Matteo Mt 7, 7-12 In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Chiedete e vi sarà dato; cercate e troverete, bussate e vi sarà aperto. Perché chiunque chiede riceve, e chi cerca trova, e a chi bussa sarà aperto. Chi di voi, al figlio che gli chiede un pane, darà una pietra? E se gli chiede un pesce, gli darà una serpe? Se voi, dunque, che siete cattivi, sapete dare cose buone ai vostri figli, quanto più il Padre vostro che è nei cieli darà cose buone a quelli che gliele chiedono! Tutto quanto volete che gli uomini facciano a voi, anche voi fatelo a loro: questa infatti è la Legge e i Profeti». Parola del Signore