d. Giampaolo Centofanti – Commento al Vangelo del 4 Maggio 2020

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Il pasrore, l’Amore, bello dà la vita per le pecore. Il mercenario vede, il testo dice ragiona, calcola, che sta venendo il lupo ed è meglio fuggire. Il lupo rapisce, porta a sé, su strade sbagliate, le pecore e le disperde perché senza lo Spirito non c’è vera via di unità. L’amore di un buon pastore è sereno e libero.

Pastore non è solo un prete ma per esempio a suo modo un genitore. Si può trattare di un amore che costringe o disprezza. Invece l’amore donato con semplicità, serenità, senza meccaniche forzature (do la mia vita e la riprendo) aiuta a vivere quel rapporto e ogni rapporto in maniera serena e libera.

Breviario pasquale

In questo tempo di sera
sento un canto
come una sorpresa
che si rivela un appuntamento.
Non devo fare nulla, viene
ed io soltanto sento.
Sento il dolore per il vento
che scuote questo mondo
e più nel fondo una pace,
una speranza, in cui mi perdo
senza più alcun ragionamento.

Poesiola tratta da Piccolo magnificat, un canto di tanti canti (poesie che un prete ha sentito cantare, inavvertitamente, dalla vita, dalla sua gente).

A cura di don Giampaolo Centofanti su il suo blog


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