d. Giampaolo Centofanti – Commento al Vangelo del 22 Agosto 2020

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Maria ha sete di Dio, è docile alla grazia. Al punto di mettere in discussione il suo profondamente maturato desiderio di verginità.

Tale propensione la si può intuire proprio da questa domanda sul come avrebbe potuto avvenire il fatto preannunciato. Forse avevano valutato in qualche modo con Giuseppe che le cose sarebbero andate così? E ora Giuseppe cosa avrebbe pensato? E i parenti e conoscenti, la gente? Maria non tentenna un attimo. Tutta abbandonata nel cuore di Dio.

Così come può, piccolina, col bisogno di capire tante cose. Piena di pace e di gioia. Giungiamo al termine di una settimana davvero misteriosa, iniziata con l’Assunta e conclusa oggi con l’incoronazione di Maria. Forse immagine antica, in cielo interessa poco essere regina.

Ma immagine molto significativa perché ci aiuta a comprendere la profondità del suo amore materno e la potenza della sua intercessione. Ave Maria, bastano anche solo queste due parole per attirare fiumi di grazia e di ogni bene per noi e per gli altri.


A cura di don Giampaolo Centofanti nel suo blog.