Contemplare il Vangelo di oggi, venerdì 16 dicembre 2016

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Contemplare il Vangelo di oggi

Giorno liturgico: Venerdì
Terza settimana del Tempo di Avvento

(Gv 5,33-36): In quel tempo disse Gesù agli ebrei: «Voi avete inviato messaggeri da Giovanni ed egli ha reso testimonianza alla verità. Io non ricevo testimonianza da un uomo; ma vi dico queste cose perché possiate salvarvi.

Egli era una lampada che arde e risplende, e voi avete voluto solo per un momento rallegrarvi alla sua luce. Io però ho una testimonianza superiore a quella di Giovanni: le opere che il Padre mi ha dato da compiere, quelle stesse opere che io sto facendo, testimoniano di me che il Padre mi ha mandato».

Commento: Rev. D. Rafel FELIPE i Freije (Girona, Spagna)

«(Giovanni) era una lampada che arde e risplende»

Oggi, noi cristiani dobbiamo imparare molto da Giovanni Battista. Gesù lo paragona con il fuoco che brucia e dà luce: «Giovanni era la lampada che arde e risplende» (Gv 5,35).

La sua missione, come la nostra, fù quella di preparare il cammino del Maestro: spianare i cuori perchè solo Cristo emerga, annunciare che la vita piena è possibile, se seguiamo Gesù Cristo con fedeltà. Giovanni è la voce che invoca nel deserto: «preparate la via del Signore, raddrizzate i suoi sentieri!» (Mt 3,3).

Il figlio di Dio viene alla terra per riposare nei nostri cuori. —Però… nel mio cuore comanda la mia libertà, ed Egli mi chiede “permesso” per entrare lì: per questo, bisogna “spianare” la difficile rotta che appunta verso il cuore umano.

«Che il nostro pensiero sia pronto per il ritorno di Cristo con una preparazione non inferiore a quella che faremo se Egli ancora dovesse venire al mondo» (San Carlo Borromeo).

Oggi ci si chiede di imparare da Giovanni. Non è facile. La rinuncia, il sacrificio, il compromesso, la verita… non sono di moda attualmente. Quanti sono quelli che agiscono solo per il denaro, per il piacere, per la comodità, per la bugia…? bisogna mantenere il cuore pulito e disoccupato di cose innecessarie. Altrimenti li non potrà trovare lo spazio nè Gesù, nè le altre persone.

Però il Vangelo è cammino di vita di felicità. Solo la verità ci puo rendere liberi, anche se questo possa comportare la persecuzione o la morte. Giovanni Battista lo aveva già intuito però accetta perchè questa è la sua missione. Il suo battesimo era liberatorio e le sue parole —invitando alla conversione— il cammino per arrivare.

Gesù trova il cammino spianato, preparato, maturo per la penitenza del Battista, le sue opere sono la testimonianza che Egli è l’inviato. Incontra già i cuori pentiti e umilliati grazie alla testimonianza di Giovanni. Per egli, il Maestro non trova altro che parole di elogio.

Magari, fossero parole identiche per ognuno di noi. Soprattutto, se siamo stati capaci di indicare il Maestro, presentandolo e allo stesso tempo, scomparendo noi stessi.

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Oggi Gesù rispondendo gli ebrei, ci chiede di fidarsi delle persone che ci parlano di Dio. Sono i tuoi genitori, i tuoi nonni, il prete della vostra chiesa … Forse anche un amico! Dio parla attraverso di loro. Ma soprattutto sono le stesse opere del Padre, che ci mostrano che Gesù è il Figlio di Dio.

La Chiesa dopo 2000 anni, sta predicando la nascita di Gesù Cristo e la sua morte e risurrezione. Gesù attraversa tutti i tempi! Non ti semba impressionante?

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